10 consigli per motivare i bambini a studiare

Loading...

I figli sono il futuro, ma senza una buona guida genitoriale si sentono spaesati, non si prefiggono obiettivi e non imparano a farli da solo per il futuro. In qualità di genitore è compito tuo star dietro ai tuoi figli e motivarli. Vale in tutti i cambi della vita, compreso ovviamente lo studio.

Non è sempre facile riuscirci però, anche perché i bambini hanno le proprie esigenze e aspirazioni, spesso lo studio non rientra tra queste e perciò devi fare del tuo meglio per riuscirci.

Motivare i bambini a studiare oggi li aiuta domani a poter conquistare una buona educazione che aprirà loro le porte al lavoro che desiderano fare. I bambini vanno spronati, incoraggiati e bisogna pure credere in loro. Ecco perciò 10 consigli che ti vogliono guidare in questo difficile compito.

10 consigli per motivare i bambini a studiare

Questi 10 consigli non necessariamente sono tutti adatti per tuo figlio. Ricordati che ogni bambino e ogni persona è unica e perciò ha un modo tutto suo per apprendere e progredire. Tu devi incoraggiarlo e cercare di metterlo nelle condizioni migliori per svolgere il suo lavoro, cioè studiare!

Una stanza dedicata allo studio

Spesso la casa non concede lo spazio necessario per arredare una stanza unicamente con lo scopo di far studiare il tuo bambino. Se hai una stanza in più tanto meglio ma, se non è questo il tuo caso, non preoccuparti troppo. La cosa importante è che possa stare tranquillo durante le ore di studio, perciò puoi mettere nella sua cameretta una scrivania e crearli così il suo angolino. Oppure puoi ogni giorno riservare a lui per un paio di ore la cucina e lasciarlo così studiare in pace.

Stabilisci degli orari

Il bambino deve essere responsabile. Ovvero deve sapere che per esempio dalle 14:00 alle 17:00 è arrivato il tempo di studiare e solo dopo quello di giocare! Queste sono delle regole che lo aiutano a diventare responsabile, a lavorare per un obiettivo. A livello pratico stabilire il tempo dello studio consente al bambino di studiare davvero e a te di monitorare la sua attività. Cosa che non accadrebbe se il bambino studiasse quando vuole lui e agli orari che desidera. Spesso il rischio è che non lo faccia o non svolga i compiti in modo completo.

Ricompense

Fai il bravo, studia e sarai ricompensato”! Questa formula funziona (quasi) sempre con i bambini. Tuo figlio sicuramente vuole avere più tempo per il gioco, oppure desidera un regalo o qualunque altra cosa. Ovvio in quanto genitore devi stare attenta a non dare più del dovuto. Una ricompensa può essere una fetta della sua torta preferita terminato di studiare, oppure un paio di pacchetti di figurine extra alla settimana rispetto a quelle concesse. Tutto dipende da cosa piace al tuo bambino.

Cosa vuole fare da grande?

Un passo importante è proprio questo. Cosa vuole fare da grande tuo figlio? Sembra una cosa scontata ma questa è una delle prime regole da mettere in pratica. Difficilmente il sogno del bambino corrisponde alla realtà, semplicemente perché crescendo cambierà tante passioni e perciò il lavoro dei suoi sogni si evolverà. Però sognare di diventare per esempio dottore, veterinario, astronauta o qualsiasi altra cosa desideri può essere una leva per spronarlo a studiare. Devi infatti ricordargli che per raggiungere quell’obiettivo deve mettersi sotto. Da sola questa motivazione di solito non basta, per questo motivo ne esistono altre nove!

Obiettivi semplici

Se tuo figlio non è particolarmente propenso a studiare, allora devi partire proponendogli obiettivi semplici e pause ricorrenti durante la sessione dello studio. In questo modo lo aiuti ad allenare la concentrazione per brevi periodi, i quali man a mano devono diventare sempre più lunghi.

Fai attenzione allo studio di gruppo

I compagni di classe sono una vera fortuna per tuo figlio perché probabilmente le amicizie che coltiva da piccolo le manterrà negli anni, forse anche tutta la vita. Il problema però è lo studio collettivo. Non è quasi mai una buona idea permettere ai bambini di studiare insieme perché in due si distraggono prima. Tuttavia puoi concedere questa cosa una volta a settimana, magari per l’ora finale di studio, in modo che possano ripetere insieme la lezione prima di passare al gioco.

Aiutarlo si ma non troppo!

Ok essere genitore e volere bene al figlio, ma se questo significa per te fare i compiti al posto suo perché è troppo stanco dopo la scuola, allora sei su una cattiva strada. In questo modo semplicemente lo abitui a non studiare e il bambino di fatto non impara niente. E’ giusto aiutarlo, ma nel senso che lo affianchi in quelle materie o passaggi difficili dove ha bisogno di una spiegazione extra.

Non fare paragoni con gli altri compagni

In quanto mamma spesso sei proprio tu a commettere errori, magari in buona fede o pensando così di spronare il bambino. Alcuni comportamenti invece possano portare al risultato opposto, ovvero far nascere antipatie e rivalità poco sani tra i bambini. In particolar modo il paragone tra amici. Non serve a spronare tuo figlio dire “lui ha voti migliori dei tuoi” oppure “perché non studi come Luca” o “Marco ha preso ottimo e tu solo distinto”. Cerca piuttosto di premiare i risultati di tuo figlio e spronalo così a fare meglio.

Gli piace la scuola attuale?

Non è detto che la scuola che hai scelto è adatta per tuo figlio Ovvero, magari ti sei appena trasferita e nella nuova scuola tuo figlio non è ancora riuscito a coltivare le amicizie. Oppure il bambino non si trova bene con il metodo d’insegnamento e così fa difficoltà ad apprendere. Sono cose su cui devi indagare in modo tale da capire poi come intervenire.

Fai decidere a tuo figlio le cose che lo riguardano

Inizia a ricompensarlo per i buoni risultati raggiunti con cose da grandi. Per esempio dagli la possibilità ogni tanto di invitare un amico a cena oppure di andare lui. Poi tu parli con l’altra mamma ma nel frattempo a tuo figlio dai il senso di responsabilità non solo nell’obbligo e nel dovere, ma anche nel piacere.

Loading...

Commenta