Figli maleducati: 5 errori che ogni genitore deve evitare prima che sia troppo tardi

È capitato a tutti noi di imbatterci in bambini poco educati. Al ristorante, per strada o a scuola, i ragazzi oggi adottano comportamenti, modi di fare e spesso anche un linguaggio sgradevole e non consono alle situazioni. Finché sono i figli degli altri, ci limitiamo a un commento acido, un sopracciglio inarcato e tiriamo avanti. Ma se fossero proprio i nostri figli a essere maleducati?

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La società odierna ha adottato un modo di reagire rilassato e molto tollerante in merito all’argomento. Quello che le nostre madri avrebbero punito un tempo con un semplice scappellotto, oggi viene semplicemente ignorato o liquidato con la frase “Sono semplicemente bambini”. Ma è tutta colpa dei nostri ragazzi o esistono degli errori che noi genitori potremmo evitare di fare prima che sia troppo tardi?

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Un problema comune

Non importa quanto sono educati i tuoi figli, prima o poi la risposta poco gentile o la parolaccia arriverà anche sulla loro bocca, trasformandoli in un attimo da novelli cherubini a Gremlins feroci. Può succedere quando gli dici che stanno troppo al telefono oppure quando gli fai presente che la scarpe non sono un soprammobile che deve stare in salotto.

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Basta poco per urtare la loro suscettibilità soprattutto in adolescenza e, stanne certo, daranno il meglio di sè soprattutto in mezzo agli altri. Questo per dirti che il problema della maleducazione per quanto ti possa sembrare lontano dalla vostra famiglia, prima o poi tocca tutti.

Il problema è che crescere un figlio non è semplice. Non c’è nessun libretto d’istruzioni che ti avvisa dei possibili errori, che ti consiglia sulla strada più giusta da percorrere o ti suggerisce le parole più adatte per capirlo e comprenderlo in ogni momento della sua vita. La capacità di ascolto di un genitore è enorme ma è anche vero che è messa a dura prova dalle mille sollecitazioni esterne del quotidiano.

Lo stress del lavoro, i problemi economici, le relazioni interpersonali spesso distraggono un adulto dal suo compito principale ovvero quello di seguire ed educare un figlio. Non dovrebbe succedere ma purtroppo accade e prenderne coscienza è il primo passo che possiamo fare per risolvere il problema di un figlio maleducato.

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Come riconoscere un bambino maleducato

Tuo figlio è maleducato o semplicemente vivace? Secondo gli psicologi esistono dei segnali ben precisi che segnano il confine tra un carattere vivace e uno arrogante o impertinente. Tra questi ricordiamo:

L’eterna insoddisfazione

L’eterno insoddisfatto lo riconosci subito. È il bambino che riceve un gioco tanto desiderato e poi lo abbandona dopo dieci minuti, è l’adolescente alla ricerca dell’ultimo modello di smartphone o del jeans superfirmato e costosissimo che poi andrà a finire nel mucchio dei vestiti dimenticati in fondo all’armadio. Si sente il centro dell’universo e te lo dimostra in tutti i modi, anche nei rapporti interpersonali.

Rabbia

Le sue esplosioni di rabbia ti lasciano senza fiato perché si ripetono nel tempo, sono immotivate e soprattutto accadono per delle stupidaggini.

Disubbidienza

Il bambino non è certo un automa ma una persona dotata di un proprio carattere. Non ti stiamo quindi dicendo che tuo figlio deve obbedire ai tuoi ordini ma semplicemente deve essere in grado di rispettare le regole che gli date in famiglia. Trasgredire e divertirsi a fare esattamente quello che gli avete proibito, è un chiaro segnale di qualche meccanismo educativo che si è inceppato.

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Questi sono i principali gesti ai quali devi fare attenzione. A questi aggiungi anche la capacità di farti vergognare in pubblico per il suo linguaggio o il fatto di non voler condividere le sue cose con i coetanei. Se tuo figlio mostra qualcuno dei comportamenti che ti abbiamo elencato è il caso allora di correre ai ripari prima che sia troppo tardi.

5 errori che ogni genitore dovrebbe evitare

Lo studio “Conflict with friends, relationship blindness, and the pathway to adult disagreeableness” condotto in Virginia nel 2015 , ha evidenziato come la maleducazione infantile possa sfociare in età adulta in comportamenti violenti e antisociali. Per questo motivo è compito preciso di un genitore assicurarsi di consegnare al mondo un ragazzo educato e che sappia comportarsi bene in ogni occasione.

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Il problema è che prima di educare un figlio, un genitore deve riflettere sugli errori che più o meno volontariamente, commette nella vita di tutti i giorni. Che ci piaccia o meno infatti, spesso i bambini sono lo specchio di quello che vedono e sentono dentro casa. Adulti incapaci o troppo permissivi non riescono a porre limiti né regole adatte all’età del bimbo, favorendo così un’anarchia che sfocia il più delle volte nella maleducazione.

1) Il valore della gratitudine

Tuo figlio non dice mai grazie o pensa che gli sia tutto dovuto? La gratitudine per quello che ha o gli viene regalato è un valore fondamentale da insegnare sin da piccoli. Incoraggialo a dire grazie e prego oppure a esprimersi con frasi cortesi e rispettose. Se riesci a fargli acquisire questa piacevole abitudine sin da piccolo, ci sono ottime probabilità che da grande sarà un adulto gentile e ben educato.

2) Essere troppo permissivi

“Solo per questa volta” è una frase che andrebbe abolita dal dizionario dei genitori. È facile cedere alla pressione di un capriccio momentaneo, lo facciamo tutti, per stanchezza, perché vogliamo evitare brutte figure o semplicemente perché non ce la sentiamo di essere troppo severi. In realtà un genitore deve sforzarsi il più possibile di essere coerente. Basta cedere soltanto una volta infatti per dargli il diritto di tornare alla carica con altre richieste o capricci. È molto importante inoltre che tu e il tuo partner siate d’accordo sulle regole da impartire ai ragazzi. Un no della mamma deve equivalere sempre e comunque a un no anche da parte del papà e viceversa.

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3) Non dare valore al denaro

Ti senti un bancomat? Probabilmente nel corso degli anni non hai insegnato a tuo figlio il reale valore dei soldi. Questo è il motivo per cui ti chiede in continuazione di acquistare un cd, un gioco o un vestito. Il segreto è stabilire una paghetta settimanale che il bambino dovrà imparare a gestire con cura sin da piccolo, imparando così il valore del risparmio e soprattutto imparando a programmare i suoi acquisti in base ai soldi di cui dispone.

4) Non coprirlo

Se ha dimenticato di fare i compiti oppure ti ha nascosto qualcosa di importante, non coprirlo ma aiutalo ad assumersi le sue responsabilità. Più tenti di giustificarlo o più cerchi di minimizzare l’accaduto, soprattutto davanti al tuo partner, più il bambino si sentirà legittimato a continuare gli stessi errori.

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5) Non permettere a nessuno di sgridarlo

Purtroppo la cronaca ce lo conferma quasi quotidianamente: non lasciamo a nessun altro il compito di sgridare nostro figlio. Basta un semplice rimprovero di un insegnante per scatenare punizioni punitive da parte di genitori e familiari infuriati. Mentre anni fa era normale essere sgridati dal maestro oppure dai nonni, oggi questo aspetto viene fortemente osteggiato. Se fatto correttamente però e sempre nell’ottica di un esempio educativo, il rimprovero da parte di una terza persona può aiutare il ragazzo a capire e a confrontarsi con l’errore che ha commesso.

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