Casa umida: le soluzioni per deumidificarla e prevenire la comparsa della muffa

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Umidità in casa

Quando l’umidità tende a ristagnare in casa può provocare alcune conseguenze particolarmente negative che consistono innanzitutto nella formazione di cattivi odori, oltre che nell’insorgenza di temibili muffe.

Le muffe, organismi unicellulari appartenenti alla famiglia dei miceti, sono pericolose espressioni dell’attività di germi patogeni responsabili di fenomeni allergici, soprattutto a livello degli apparati respiratorio e cutaneo.

Tali disturbi si rivelano molto tossici in particolare quando negli ambienti vivono bambini o persone anziane, il cui organismo è più suscettibile all’azione delle muffe.

Le cause dell’umidità nelle abitazioni sono di diverso tipo; nella maggioranza dei casi essa affiora sulle pareti dei muri in quanto trasuda da tubature del sistema idraulico della casa.

Un altro fattore predisponente alla sua insorgenza è rapportabile alla mancanza di una corretta aerazione delle stanze, in conseguenza a cui l’aria tende a ristagnare negli ambienti impedendo una corretta traspirazione delle strutture murarie.

Una causa molto comune dell’eccessiva umidità domestica è dovuta all’inadeguata coibentazione dei muri esterni, spesso privi di cappotto termico.

Ci può essere anche un tipo di umidità da risalita che, come dice la parola, deriva dall’innalzamento di vapore proveniente dal sottosuolo (quando le abitazioni sono case singole dotate di giardino), oppure dalle cantine (in caso di edifici condominiali).

Per misurare il tasso di umidità nelle varie stanze, è opportuno utilizzare un apposito sensore chiamato igrometro, in grado di recepire la concentrazione di vapore che in alcuni ambienti, come ad esempio cucina e bagno, può raggiungere valori decisamente elevati.

7 consigli per sbarazzarsi dell’umidità in casa

Dato che l’umidità è un fenomeno estremamente nocivo per l’organismo è necessario provvedere a eliminarla nel più breve tempo possibile.
Esistono alcuni semplici suggerimenti per allontanare il vapore dagli ambienti oppure per prevenirne la formazione.

1. Ventilazione

Arieggiare le stanze ogni giorno per almeno dieci minuti è un’operazione indispensabile per il benessere generale sia perché consente di respirare meglio sia perché elimina l’umidità dai muri.
Quando i locali sono dotati di finestre è sufficiente aprire i vetri per assicurarsi un adeguato flusso d’aria, se invece essi sono ciechi, basta montare un aeratore a parete, il cui ruolo è quello di mantenere un buon ricambio gassoso con l’esterno.
Nei casi in cui siano assenti entrambe queste soluzioni, può essere utile mettere in funzione un ventilatore per alcune ora durante la giornata.

2. Asciugatura del bucato

Quando è necessario asciugare il bucato in casa, soprattutto in giornate di pioggia oppure durante i mesi invernali, è inevitabile che si formi la temutissima condensa su muri e vetri delle finestre.
Tale fenomeno è provocato da un’elevata percentuale di umidità che non riesce a disperdersi nell’atmosfera e che pertanto tende a depositarsi all’interno delle camere.

Gli indumenti bagnati appena lavati rappresentano la principale fonte di umidità ristagnante, che può essere prevenuta posizionando gli stendibiancheria in zone come garage oppure balconi, dove cioè si possa verificare un corretto ricambio d’aria.
Un’efficace alternativa è quella di stendere il bucato vicino ai caloriferi in modo tale da abbreviare i tempi di asciugatura.

3. Bocchette di aerazione

Quando si realizzano gli indispensabili sistemi di isolamento termico a livello delle pareti esterne delle case, solitamente vengono montate delle bocchette di aerazione che servono per mantenere un adeguato ricambio gassoso con l’esterno.
Questi dispositivi devono essere costantemente mantenuti in buone condizioni in quanto un’eventuale ostruzione causata dalla polvere potrebbe impedire il loro corretto funzionamento con conseguente ristagno d’umidità.

Per evitare tale inconveniente è necessario provvedere a pulire periodicamente le bocchette sia smontandole sia detergendole sul posto qualora siano fisse.
Bisogna sempre servirsi di detergenti neutri, preferibilmente a base di sostanze naturali, evitando prodotti chimici aggressivi.

4. Perdite idriche

Le perdite idriche rappresentano forse la principale causa di umidità muraria dato che, quando nelle pareti si verificano infiltrazioni d’acqua provenienti dalla rottura di tubi, l’umidità trasuda dai muri entro breve tempo, continuando poi fino alla risoluzione del guasto.
La stanza da bagno è l’ambiente maggiormente esposto a questo problema, infatti i sanitari spesso presentano malfunzionamento a livello delle guarnizioni di collegamento con le pareti.

Per questo motivo è fondamentale controllare periodicamente lo stato delle guarnizioni, provvedendo a sostituirle nel momento in cui non siano più funzionanti al meglio.
Negli altri locali della casa è sempre consigliabile fare attenzione all’eventuale presenza di macchie di umidità affioranti dalle pareti, soprattutto nel punto d’inserzione con il pavimento.

5. Deumidificatori naturali

Per prevenire la formazione di umidità da risalita oppure da contatto con le pareti esterne è opportuno servirsi di appositi sali igroscopici, il cui compito è quello di intridersi di vapore acqueo, asportandolo dagli ambienti.
Si tratta di prodotti facilmente reperibili in ferramenta che hanno l’aspetto di un normale sale granulare e che, assorbendo l’umidità, tendono a sciogliersi, trasformandosi in un composto semiliquido.
Al posto di questi dispositivi può essere sufficiente servirsi anche di semplice sale grosso da cucina (il comunissimo cloruro di sodio) contenuto in sacchetti di tela molto sottile.

6. Calce viva

La calce viva è una sostanza dotata di un elevato potere assorbente, in grado di eliminare l’umidità dalle stanze in poco tempo e con ottimi risultati.
Basta riempire un vasetto con questa polvere (facendo attenzione a evitare il contatto con occhi e apparato cutaneo) e chiuderlo con un tappo forato per garantire il contatto con l’ambiente.
Dopo poco tempo la calce riesce ad asportare il vapore acqueo presente nelle camere, contribuendo a sanificare l’atmosfera.

7. Soluzione spray

Nei casi in cui l’umidità abbia provocato la formazione di muffe sulle pareti è indispensabile provvedere a eliminarle in breve tempo per evitare che l’umidità diventi cronica.

A tal proposito si può impiegare una soluzione ottenuta con un cucchiaio di bicarbonato di sodio e due cucchiai di aceto di mele sciolti in un litro di acqua tiepida.
Dopo aver mescolato molto bene la soluzione la si versa in un erogatore spray per poi nebulizzarla sulle macchie di muffa, che vengono eliminate quasi subito.
Ripetendo l’operazione periodicamente si realizza anche un’efficace prevenzione nei confronti dell’affioramento di umidità da risalita.

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