Se soffri di pelle grassa, questi sono i cibi che dovresti assolutamente evitare per contrastarla

In che modo un’alimentazione scorretta influisce sulla pelle

Non esiste, purtroppo, una ricetta segreta che permetta di avere una pelle perfetta al punto tale da sembrare photoshoppata. Se Madre Natura è in tal senso determinante, è vero anche che sull’aspetto e sulla grana della pelle incide tutta una serie di fattori che non dev’essere mai trascurata. Non è solo una questione fisiologica, insomma, contrariamente a come si sarebbe portati a pensare, ma l’effetto e la naturale conseguenza di una combinazione di attenzioni ed accortezze costanti. Quello che non tutti sanno ad esempio è che chi ha la pelle grassa dovrebbe stare alla larga da determinati cibi, spesso responsabili di un ulteriore aggravamento della situazione. Evitare questi alimenti non risolve alla radice una problematica che è comunque a suo modo legata a fattori ormonali – per quello occorrono cure e prodotti specifici – ma è tuttavia utile nella lotta alla pelle lucida e ai foruncoli. Non resta che scoprire, a questo punto, quali siano i cibi incriminati e potenzialmente nocivi per chi è da sempre alle prese con l’atavica questione della pelle grassa.

Meglio ridurre i cibi ad alto indice glicemico

Volendo racchiudere in una categoria i cibi sconsigliati a chi ha la pelle grassa, sarebbe certamente quella degli alimenti ad alto indice glicemico. Quelli per intenderci che una volta ingeriti causano un rapidissimo aumento del livello di glucosio, cioè di zucchero, nel sangue: ci riferiamo in particolare ai cereali raffinati come biscotti, pane bianco e la maggior parte dei prodotti da forno comunemente in commercio, capaci di incidere in maniera determinante sul fattore di crescita dell’indice insulinico. Ma in che modo alimenti di questo tipo influenzano l’aspetto generale della pelle? Semplice: l’aumento rapido ed indiscriminato del livello di glucosio causa infiammazioni di diversa portata, con annessa produzione di sebo sulla pelle. E il sebo, come noto, dà poi origine a quei fastidiosissimi inestetismi della pelle meglio noti come brufoli e punti neri.

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Dito puntato contro latticini, fritti e grassi animali

Ma i nutrizionisti puntano il dito anche contro i latticini, che esattamente come i cereali raffinati pare siano capaci di peggiorare ulteriormente le condizioni di una pelle già di per sé grassa. La colpa stavolta è degli ormoni contenuti nei prodotti caseari, anch’essi colpevoli di causare infiammazioni e di sprigionare tossine, fattori che si traducono in una pelle oleosa e perennemente lucida. Sono da evitare, ancora, tutti gli alimenti ad alto contenuto di grassi cattivi come, ad esempio, i cibi fritti e ricchi di grassi animali: questi cibi, mettendo a dura prova il fegato perché difficile da assimilare e digerire, possono avere effetti assolutamente disastrosi sullo strato più superficiale dell’epidermide.

I cibi ricchi di grassi buoni sono invece un toccasana

A comprovare la scientificità di queste teoria sono gli studi sul campo. Studi che hanno ampiamente dimostrato che limitare il consumo di cibi ad alto indice glicemico determina una diminuzione delle dimensioni delle ghiandole sebacee e, di conseguenza, la produzione di acne e di sebo. Sono da prediligere pertanto quelli che presentano un basso indice glicemico e che contengono solo ed esclusivamente grassi buoni. Sono un toccasana in tal senso i semi di sesamo, di canapa, di chia e di lino, tutti ricchi di omega 3. L’ideale sarebbe abbinarli a degli ortaggi a foglia verde in maniera tale da favorire la digestione e non sovraccaricare il fegato come fanno, invece, i cibi incriminati e sconsigliati a quanti abbiano il problema della pelle grassa. C’è un ortaggio in particolare che, più di tutti, sembra essere portentoso nella lotta all’acne e alla lucidità della cosiddetta zona “T”: è il cetriolo, che ricco com’è di vitamina B, acqua enzimatica, elettroliti e nutriente ha notevoli proprietà lenitivi ed idratanti che sono portentose per la pelle. Via libera dunque a frutta e verdure, cereali integrali e legumi: la pelle ringrazierà e anche la linea.

Frutta a volontà per una pelle da copertina

Una corretta alimentazione, abbinata ad una routine di bellezza che non sia eccessivamente aggressiva ma che tenga bensì conto del fatto che la pelle grassa è particolarmente delicata, è dunque in grado di correggere quelli che sono alcuni degli inestetismi più temuti dalle donne. Volendo seguire un regime alimentare che sia finalizzato a fare da supporto ad una cura topica per la pelle grassa, quasi certamente il dermatologo ed il nutrizionista di fiducia consiglieranno di fare incetta di frutta, sia secca che fresca. In entrambe le forme è ricca di vitamine, ferro e fibre, ragion per cui è l’ideale per depurare e disintossicare l’organismo e per far sì che la pelle possa gradualmente ritrovare la lucentezza e l’energia che dovrebbero teoricamente appartenerle. Inutile aspettarsi risultati in tempi record: le cure di questo genere sono lente e non troppo invasive, ma i risultati non deluderanno le aspettative. Se si preferisce la frutta secca bisognerebbe optare per la mela: il fatto che presenti al suo interno un’elevata concentrazione di pectina significa che il frutto più famoso al mondo è in grado di svolgere un’azione benefica sulla pelle, ridandole vigore. Nel caso in cui si abbia la possibilità di consumare delle mele biologiche, mangiarne anche la buccia potrebbe rivelarsi una mano santa: è ricca di sostanze nutritive che sono rinomatamente efficaci sul fronte delle impurità della pelle. Sono da privilegiare, sempre rimanendo in tema di frutta secca, le noci del Brasile e le mandorle, sia sgusciate che non: sono entrambe cariche di selenio, una sostanza che possiede un alto potere antiossidante e che è dunque utilissima per chi si trova a dover fare i conti con tutte le spiacevoli conseguenze dovute alla sfortuna di avere una pelle grassa. Per tenere a bada la comparsa di nuovi foruncoli e l’atavica lucidità tipica di questa problematica si consiglia, ancora, di fare scorta di limoni: l’agrume mediterraneo è, come noto, una sorta di depuratore naturale, un antibatterico che non ha rivali e che è capace di fare miracoli. Spremerne un certo quantitativo all’interno di un bicchiere di acqua calda, ogni mattina e a stomaco vuoto, disintossica l’organismo e fornisce immediatamente quell’apporto di vitamina C di cui si necessita per iniziare la giornata con il piede giusto. Ma lo si può usare anche diversamente, come ingrediente principale di un trattamento per il viso fai da te i cui risultati saranno subito evidenti ed innegabili: il succo di limone, unito ad un pugno di zucchero da canna e ben miscelato fino ad ottenere un composto dalla consistenza densa, è un incredibile esfoliante naturale e low cost che, applicato come si fa con i classici gommage in commercio, combatte le impurità ed i brufoli dando nuova linfa alla pelle. L’essenziale è non essere troppo aggressivi durante l’esfoliazione, onde evitare che l’eccessivo sfregamento possa causare altre infiammazioni e peggiorare, così facendo, la situazione.

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