Invecchiamento della pelle: 4 cattive abitudini da evitare prima che sia troppo tardi

Importanza della pelle

La pelle costituisce il rivestimento più esterno del corpo umano e svolge un’importante funzione protettiva nei confronti dei tessuti sottostanti.

Seguici su Telegram

Dal punto di vista morfologico, la pelle è costituita da due strati:
epidermide, si tratta dello strato più superficiale che non presenta vascolarizzazione, e che comprende quattro sottostrati, che sono basale (a contatto con il sottostante derma e chiamato anche germinativo in quanto formato da cellule che si dividono molto velocemente), spinoso (costituito da cellule appiattite), granuloso (con cellule di transizione) e corneo (a contatto con l’esterno e caratterizzato da cellule cheratinizzate);
derma, localizzato sotto all’epidermide, la sostiene e la nutre, ed è formato da tessuto connettivo lasso, ampiamente vascolarizzato, che si appoggia sopra al sottocutaneo (ipoderma) molto ricco di fibre connettive ed elastiche; contiene anche elastina e collagene che gli offrono compattezza ed elasticità. Oltre che i vasi sanguigni, il derma presenta anche le terminazioni nervose e gli annessi cutanei (ghiandole sudoripare, follicoli piliferi e ghiandole sebacee).

Dal punto di vista funzionale, la pelle svolge alcuni compiti di grande importanza per l’organismo, che sono:
proprietà meccaniche, essendo un tessuto molle, le pelle riesce ad adattarsi a tutte le stimolazioni meccaniche;
protezione, trattandosi di una barriera anatomica, la pelle protegge il corpo dall’attacco di agenti patogeni esterni, nocivi per la salute dell’organismo;
regolazione termica, tramite l’abbondante vascolarizzazione, la pelle è in grado di mantenere la temperatura corpora entro valori fisiologici: mediante vasodilatazione che, favorendo l’eliminazione di calore, la diminuisce, e mediante vasocostrizione che, preservando dalla dispersione termica, la aumenta;
controllo dell’evaporazione, in quanto la pelle funziona come un ostacolo alla dispersione dei liquidi corporei attraverso il controllo sulla sudorazione.
sensibilità, tramite i recettori, la pelle è in grado di percepire varie sensazioni, come le variazioni di temperatura (termorecettori), quelle pressorie (pressorecettori) e gli stimoli dolorosi (nocicettori).

Invecchiamento della pelle

Essendo costituita da cellule vive, la pelle invecchia, e le giovani cellule poste in profondità spingono verso l’alto quelle più vecchie, che progressivamente muoiono, formando gli strati più superficiali.

La pelle è dotata di una superficie particolarmente estesa in quanto riveste tutto il corpo ed inoltre svolge l’importantissimo ruolo di proteggerlo dagli attacchi dell’ambiente esterno; per tali motivi risulta molto coinvolta dai processi di invecchiamento.
Tale processo ha inizio intorno ai venticinque anni, quando la pelle incomincia a rallentare le sue funzioni vitali, diventando sempre più fragile e sottile, dato che la moltiplicazione cellulare subisce un notevole rallentamento a causa dell’azione degli ormoni tiroidei.
Inoltre si assiste ad una riduzione nella produzione del sebo, una sostanza capace di trattenere l’idratazione, motivo per cui la pelle diventa sempre più secca e disidratata.

Nel derma diminuisce la produzione di elastina, acido jaluronico e collagene, con successivo rilassamento cutaneo e perdita di volume.
Si osserva inoltre la comparsa delle prime rughe, indotte sia dall’invecchiamento cellulare che dalla perdita di elasticità; dapprima si tratta di microrughe consistenti in lievi accentuazioni delle linee d’espressione; successivamente subentrano segni molto più accentuati.

Possono anche comparire delle macchie di colore brunastro, dovute alla presenza di un pigmento, la melanina, che si deposita in alcune aree della pelle soprattutto ad una certa età; si tratta di antiestetiche discromie cutanee, che appaiono come zone iperpignentate e disomogenee.
Possiamo distinguere due differenti tipi di macchie: localizzate, che hanno forma arrotondata, un contorno ben definito, sono generalmente isolate ed interessano quasi sempre il volto e le mani; e diffuse, caratterizzate da forma irregolare, con bordi non definiti, che si estendono interessando ampie zone delle guance, secondo il cosiddetto disegno a carta geografica. Tali discromie possono essere ereditarie (lentiggini), oppure acquisite, causate dall’eccessiva produzione di melanina, che dipende da:
– scorretta esposizione ai raggi UV;
– alterazioni ormonali (uso di pillola contraccettiva o terapia ormonale sostitutiva durante la menopausa);
– assunzione di farmaci fotosensibilizzanti;
– cicatrici;
invecchiamento cutaneo.

Seguici su Telegram

L’invecchiamento della pelle può essere di due tipi:
cronologico, è quello che dipende dal passare del tempo ed è predeterminato geneticamente in quanto dipende dal normale processo di senescenza cellulare;
fotoindotto, è quello causato da agenti esterni che aggrediscono la pelle con conseguenze molto dannose; si tratta di inquinamento ambientale, alimentazione scorretta, fumo di sigarette, ma soprattutto esposizione ai raggi UV senza adeguata protezione solare.
Una delle cause principali dell’invecchiamento cellulare è rappresentata dallo stress ossidativo causato dalla presenza di radicali liberi che contribuiscono in maniera molto evidente ad accentuare i processi sopra elencati, e che può essere contrastato mediante l’uso di alcune sostanze antiossidanti, come ad esempio il licoprene, un carotenoide presente nel pomodoro.

Quattro cattive abitudini da evitare per contrastare l’invecchiamento cutaneo

Non è difficile prendersi cura della propria pelle, evitando alcuni fattori che possono accentuare i processi di invecchiamento cutaneo.

1) Smetti di andare a letto truccata

Non dimenticare, prima di coricarti alla sera, di effettuare una corretta detersione della pelle del viso, con particolare attenzione alle zone intorno agli occhi, che sono caratterizzate da un’epidermide molto sottile e delicata.
Utilizza dei prodotti non aggressivi, preferibilmente senza profumo, in quanto non tutte reagiamo allo stesso modo a una determinata fragranza, e soprattutto accertati che rispettino il pH della tua pelle. Se avverti una sensazione di bruciore o rilevi una colorazione di marcato arrossamento cutaneo sul tuo volto, abbandona il detergente che hai utilizzato, perchè nel lungo periodo potrebbe causarti vere e proprie intolleranze associate a pericolosi fenomeni di dermosensibilizzazione.
Prosegui la pulizia applicando un tonico delicato, per non aggredire le cellule già stressate dalla detersione precedente; molto apprezzati sono i prodotti alla rosa. Ricorda che una pelle ben pulita offre una maggiore possibilità di ricambio cellulare, contrastando i processi di invecchiamento.

2) Smetti di fumare

Oltre ai vari effetti negativi che il fumo di sigaretta produce sul tuo corpo, il più evidente è probabilmente quello che riguarda l’invecchiamento cutaneo. Sappi che gli effetti del fumo sulla pelle non sono immediatamente apprezzabili: possono anche trascorrere anni prima che essi diventino visibili.
La nicotina contenuta nelle sigarette svolge una spiccata azione vasocostrittrice a livello degli strati più esterni dell’epidermide, bloccando l’afflusso sanguigno e, in tal modo, danneggia le cellule dell’epidermide in quanto esse non vengono più nutrite nè ossigenate. Inoltre, anche tutti i prodotti derivanti dal processo di combustione presente nella sigaretta, raggiungendo gli strati più superficiali della tua pelle, li danneggiano notevolmente, in quanto ne alterano i nornali processi metabolici. Nel tempo noterai che le rughe diventano più evidenti, la pelle assume un aspetto simile a quello del cuoio, ed anche la sua pigmentazione tende ad assumere tonalità cromatiche anomale.

3) Ricorda sempre il filtro solare

Non uscire mai di casa senza avere applicato una protezione solare che rispetti le caratteristiche della tua pelle, dato che questi prodotti combattono in modo molto efficace i processi di invecchiamento cellulare fotoindotto. I raggi emessi dal sole sono infatti estremamente dannosi quando non vi è alcuna barriera protettiva tra questi e la tua pelle.
È risaputo che i raggi UV, penetrando attraverso la superficie cutanea, sono causa di rilassamento, di arrossamento, della comparsa di rughe, e dell’accentuazione di tutti i processi di invecchiamento cellulare. Tieni presente che esistono anche dei fondotinta che contengono al loro interno un fattore di protezione solare.

4) Assicurati di idratare correttamente la pelle allo scopo di mantenerla giovane

Ricordati di non uscire mai di casa prima di avere applicato, sulla pelle delle zone più esposte, una crema idratante che rispetti le caratteristiche della tua epidermide. Non dimenticare che la cute accuratamente detersa, accoglierà in maniera più profonda i principi attivi contenuti nella tua crema idratante preferita. Anche se si dovrebbe idratare la pelle fin dall’adolescenza, quando si invecchia tale abitudine diventa indispensabile, in quanto la pelle assume un aspetto più secco e perde gran parte dell’elasticità conferita dalle fibre collagene.

Commenta