6 piante da tenere in casa che purificano l’aria

Le ricerche scientifiche sulla capacità delle piante da interni di purificare l’aria non lasciano spazio ad alcun dubbio sulla loro efficacia. All’interno delle nostre abitazioni vi sono dei nemici invisibili responsabili dell’inquinamento dell’aria. Si tratta di composti organici volatili (VOC) esalati dal fumo di sigaretta e di candela, dalle vernici, dai detersivi, dall’evaporazione dell’acqua ricca di cloro, dagli insetticidi, dagli scarichi delle auto e dai componenti d’arredo.

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Una volta aspirate, queste sostanze possono causare allergie e giramenti di testa e alcune sono addirittura cancerogene. Sono presenti in forma talmente piccola da non essere rimosse neppure dai comuni depuratori, che si dimostrano invece abbastanza efficaci con le particelle di polvere e gli allergeni.

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Per fortuna esiste una soluzione completamente “green” per la corretta gestione dell’aria in casa: le piante da interni. Uno studio condotto negli anni ’80 dagli scienziati della NASA dimostrò che le piante ornamentali non solo assorbono anidride carbonica e producono ossigeno attraverso la fotosintesi clorofilliana, ma possiedono degli enzimi capaci di neutralizzare le sostanze organiche volatili responsabili dell’inquinamento indoor, come la formaldeide, il cloroformio e il benzene.

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Vediamo quali sono le 6 piante da tenere in casa per purificare l’aria.

Le 6 migliori piante per purificare l’aria

Per migliorare l’aria di casa suggeriamo di acquistare diverse piante che lavoreranno in sinergia per rendere l’ambiente meno tossico. Ecco quali sono le più efficaci.

Gerbere

Fra le piante che migliorano la qualità dell’aria in casa ci sono le gerbere, che appartengono alla famiglia delle Asteraceae e sono originarie dell’Asia, dell’Africa e del Sud America. Sono molto apprezzate per i fiori dai colori intensi disponibili nelle sfumature più svariate. Le gerbere purificano l’aria da diversi agenti inquinanti che si possono annidare tra le mura domestiche, tra cui il benzene derivante, ad esempio, dal fumo di sigaretta o di combustione, dai prodotti per la pulizia e dai materiali da costruzione.

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Queste piante eliminano anche la trielina, nome commerciale del tricloroetilene, che viene utilizzato come solvente per gomme e lubrificante, oltre che per sgrassare e smacchiare. La trielina è considerata potenzialmente cancerogena e genotossica (induce cioè delle mutazioni genetiche). Posizionando la pianta di gerbera nella zona della casa destinata al bucato, assorbirà le tracce di trielina spesso presenti nei capi di abbigliamento dopo il lavaggio.

Bromelia

In un nuovo studio, i ricercatori della State University di New York hanno scoperto che la pianta più efficace nel purificare l’aria in casa è la bromelia (Guzmania lingulata). Si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle Bromeliaceae originaria dell’America Centrale e delle isole indiane. La bromelia è una pianta ornamentale di grande effetto che si integra perfettamente con i mobili e i pavimenti in legno e che ha bisogno di pochissime attenzioni. È costituita da foglie carnose e lucide disposte a rosetta da cui spunta un fiore a forma di spiga o imbuto di colore rosso o giallo acceso.

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Oltre ad aggiungere un tocco di colore in salotto, la bromelia è in grado di assorbire l’80% dei principali composti organici volatili presenti tra le mura domestiche. Possono essere poste in salotto oppure, in ufficio, accanto alla scrivania.

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Pothos

Una delle specie maggiormente in grado di filtrare l’aria dagli inquinanti presenti negli ambienti chiusi è il pothos, che con le sue foglie ricadenti altamente decorative non ha certo bisogno di presentazioni. Le circa 50 specie che compongono il genere appartengono alla famiglia delle Araceae, sono originarie delle foreste pluviali e sono facili da coltivare.

La sostanze tossica che il pothos riesce meglio ad assorbire è il benzene: secondo la NASA, questa pianta è in grado di rimuovere il 73% del benzene in sole 24 ore, ma è anche un ottimo alleato contro la formaldeide, un composto chimico esalato da varie fonti: materiali da costruzione, fumo di sigaretta, gas di scarico, tovaglioli di carta, cosmetici, abbigliamento. L’inalazione di questa sostanza può causare allergie, mal di stomaco, mal di testa e, secondo gli ultimi studi, il cancro.

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Lingua di suocera

La Sansevieria è una pianta molto diffusa nelle nostre case perché si adatta a svariate condizioni di luce e temperatura e non necessita di eccessive cure. È chiamata anche lingua di suocera perché le sue foglie, contraddistinte dal portamento verticale e dalle striature che le fanno somigliare alla pelle di un serpente, crescerebbero ad una velocità pari alla capacità delle suocere di sparlare dei generi! Di solito viene posta in camera da letto perché, nelle ore notturne, trasforma l’anidride carbonica in ossigeno.

La lingua di suocera ha spiccate doti purificatrici tanto che è stato notato che è in grado di abbattere la formaldeide presente nei prodotti per la pulizia della casa e nella carta igienica. La sua collocazione ideale, quindi, non è solo la camera da letto ma anche il bagno.

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Aloe vera

L’aloe vera, o barbadensis, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Aloeaceae originaria delle Isole Canarie e delle Isole di Capo Verde. Questa succulenta presenta una rosetta di foglie appuntite, più o meno allungate, di colore verde-grigio con piccole spine sui margini. Oltre ad essere una bella pianta ornamentale che non ha particolari esigenze colturali, viene coltivata in casa per le proprietà curative possedute dalla sostanza gelatinosa che si estrae dalle foglie, con la quale si possono ottenere ottimi preparati lenitivi per la pelle.

L’aloe vera riesce ad eliminare molte degli inquinanti indoor, come quelli rilasciati dalle vernici e dagli inchiostri, e a contrastare la tossicità dell’ammoniaca e della formaldeide. Poiché rilascia ossigeno anche nelle ore notturne, può essere collocata in qualunque ambiente della casa, comprese le camere da letto. Quando le sue foglie iniziano a macchiarsi di marrone, significa che la concentrazione di sostanze inquinanti ha superato il limite di tollerabilità e bisogna quindi correre ai ripari.

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Areca

L’areca (Chrysalidocarpus lutescens) è una palma appartenente alla famiglia delle Brassicaceae originaria del Madagascar e di alcune isole della Tanzania. In vaso difficilmente fiorisce, ma rimane comunque molto decorativa, grazie alle lunghe foglie appuntite dal colore verde brillante. Anche questa pianta ha la capacità di purificare l’aria eliminando sostanze tossiche come la formaldeide, il monossido di carbonio e il benzene. Per chi fuma in casa è quindi l’ideale.

Inoltre rimuove altre sostanze come lo xilene e il toluene, inquinanti che si trovano in molte colle e vernici, schermi di computer, stampanti, fotocopiatrici, pannelli per pavimenti e tappezzeria. Anche se meno tossici del benzene, sono entrambi considerati nocivi tanto che un’esposizione prolungata può provocare mal di testa, vertigini e sbalzi d’umore. Ecco perché collocare l’areca in un angolo della casa, oltre ad avere una funzione estetica, è un toccasana per la salute.

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