Come ritrovare la fiducia in te stessa dopo la fine di una storia

Così una storia finita male può minare l’autostima

Quando una relazione volge al termine si è sempre in preda a mille emozioni contrastanti. Farsi assalire da dubbi d’ogni genere e porsi delle domande è più che lecito, non fosse altro per capire perché sia finita e in che misura i nostri atteggiamenti possano aver eventualmente influito su una svolta così drastica e dolorosa. Dubitare di se stessi è forse un passaggio inevitabile: tutti dopo una rottura attraversano infatti la fase del senso di colpa, spinti dal timore di aver fatto dei passi falsi e di aver commesso degli errori che possano aver compromesso il prosieguo di una storia che sembrava fondata su basi solide. Questa paura può tuttavia avere delle ripercussioni negativissime sull’autostima e sulla consapevolezza di sé, ed è per questa ragione che ritrovare la fiducia in se stessi è la prima cosa da fare quando si decide di voltare pagina e di ricominciare col piede giusto la vita da single.

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Vietato assumersi le responsabilità della rottura

Ma come si fa a recuperare la fiducia in se stessi quando una storia finisce in malo modo? La prima cosa da fare è certamente evitare di assumersi delle colpe di cui non si è assolutamente responsabili. Questo atteggiamento è difatti molto pericoloso perché non fa altro che complicare il già di per sé lungo processo di guarigione. Sebbene la tendenza ad autocolpevolizzarsi sia assai diffusa, è bene ricordare che quando una relazione volge al termine ci si lascia sempre in due: la ragione, a prescindere dalle cause scatenanti, sta sempre nel mezzo, per cui non avrebbe assolutamente senso imputarsi delle colpe che non stanno né in cielo e né tanto meno in terra. Bisogna semmai trovare immediatamente la forza di reagire e perdonare l’altro anche nel caso in cui abbia commesso nei nostri confronti un torto intollerabile. Comportarsi in maniera diplomatica e matura è di gran lunga meglio che portare rancore e crucciarsi nel vano tentativo di scoprire cosa non vada in noi stesse e perché la relazione non abbia funzionato. Così facendo, dimenticare e ricominciare daccapo sarà molto più semplice.

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Sfogarsi con le amiche è un ottimo palleativo

Chi ha alle spalle una rottura o una storia finita in malo modo per un motivo o per un altro sa bene che in certe circostanze parlare ininterrottamente è quasi inevitabile. La voglia di sfogarsi e di cercare sostegno nelle persone vicine è talmente forte che spesso diventa addirittura difficile fermarsi. Le parole scorrono a fiumi per via della rabbia che nella prima fase si nutre – comprensibilmente – nei confronti dell’ex partner, ed è bene non tenersele dentro. Evitare di parlarne e chiudersi in se stessi è un errore da non commettere, perché innesca un meccanismo che non farebbe altro che prolungare i tempi di guarigione. L’autocommiserazione è bandita, mentre ben vengano le uscite con le amiche all’insegna delle chiacchiere. A maggior ragione se sono state testimoni oculari di quella relazione ormai volta al termine e dunque perfettamente a conoscenza di quello che è accaduto e, presumibilmente, delle cause che hanno portato alla rottura. Solo un’amica fidata è in grado di valutare oggettivamente certe situazioni e di guidarci in quel doloroso e fatico processo di ripresa che fa sempre seguito alla fine di una storia, importante o meno che sia stata.

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Prenditi cura di te stessa e delle tue passioni

Per quanto possa essere terapeutica un’uscita con le amiche del cuore, c’è una cosa da tenere sempre bene a mente quando ci si appresta a lasciarsi alle spalle le ferite lasciate da una recente rottura: bisogna pensare a se stessi senza se e senza ma. L’unico modo per lasciarsi il passato alle spalle e ritrovare la fiducia e l’autostima è difatti pensare solo ed esclusivamente a se stessi e alla propria vita. Una cosa che, volente o nolente, non è sempre possibile fare quando si è coinvolti in una relazione sentimentale che richiede impegno e dedizione. Per questo motivo, ogni volta che finisce una storia è essenziale canalizzare il proprio interesse nei confronti di una qualunque attività che possa farci stare bene e permetterci di non pensare al dolore che, purtroppo, coviamo dentro. Per alcune donne può essere il ballo, per altre lo shopping, per altre ancora la cucina. C’è chi decide di iscriversi in palestra per rimettersi in forma e scolpire gli addominali e c’è chi, invece, pensa bene di dedicarsi allo studio oppure al fai da te. Tutto dipende dalle proprie attitudini e passioni, ma anche dal tempo libero che si ha a disposizione. L’essenziale è che l’hobby o l’attività sui quali decideremo di concentrarci sia interessante al punto tale da assorbirci completamente e da guadagnarsi tutta l’attenzione di cui siamo capaci. E se proprio il dolore è lancinante al punto tale che neanche stare ai fornelli dalla mattina alla sera sembra essere d’aiuto, c’è un’altra strada percorribile: non resta a questo punto che fare i bagagli, afferrare il passaporto e partire alla volta di mete lontane e ancora inesplorate. Che lo si faccia da soli o in compagnia poco cambia: i viaggi sono fortemente terapeutici, perché solo l’emozione di ammirare un paesaggio mai visto e di visitare una città in cui sognavamo di andare può sopperire a quella mancanza d’amore che si prova ogni qualvolta si è costretti ad accantonare una relazione in cui avevamo investito così tanto tempo e sentimenti. Provare per credere.

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La strategia del chiodo scaccia chiodo non funziona

Molte donne, al termine di una storia in cui tanto avevano creduto e sperato, sono portate a pensare che la strategia del chiodo scaccia chiodo sia utile per ritrovare la fiducia in se stesse. Eppure, sebbene il corteggiamento di un altro uomo possa essere certamente lusinghiero, buttarsi a capofitto in una nuova avventura solo per sentirsi amate ed appagate non sarebbe assolutamente d’aiuto. Potrebbe anzi addirittura peggiorare la situazione e scardinare le poche certezze che ci sono rimaste, ragion per cui è una decisione da ponderare eventualmente con estrema attenzione e consapevolezza delle possibili conseguenze. Per ricominciare ad amare è essenziale aver chiuso definitivamente con il passato, ma anche avere imparato dai propri errori e aver capito che noi stesse veniamo prima di tutto il resto. Ancor meno senso avrebbe passare dalle braccia di un uomo a quelle di un altro nel giro di pochi giorni: le avventure passeggere potrebbero minare ulteriormente l’autostima e incrementare quel senso di impotenza e di scarso controllo della situazione che si avvertono ogni volta che si è costretti ad archiviare l’ennesima storia d’amore. Solo una volta recuperata la fiducia nei propri mezzi e nelle proprie potenzialità sarà perciò possibile imboccare un nuovo cammino e ricominciare a sorridere ogni giorno con accanto una persona nuova che sia a sua volta in grado di amarci. Magari anche un po’ di più e con maggiore intensità di quanto altri non abbiano fatto in passato.

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