Depressione in gravidanza, come riconoscerla e cosa fare

La depressione

La depressione è un disturbo della sfera psico-emotiva caratterizzato da paura del futuro, ansia, sfiducia in sè stessi, percezione di vuoto interiore, senso di angoscia generalizzata e profonda tristezza.

Molte sono le cause che possono portare all’insorgenza di uno stato depressivo, una patologia molto diffusa a livello di tutta la popolazione, con una maggiore epidemiologia nei confronti del sesso femminile.
Ricorda che un lieve stato di depressione viene considerato normale e non deve allarmarti, in quanto la vita di ogni giorno è ricca di stimoli stressogeni che possono determinare una flessione dell’umore.
Sono considerati fattori ansiogeni la frustrazione per il mancato raggiungimento di obiettivi preposti; l’insuccesso in ambito professionale; la difficoltà di comunicazione interpersonale; eventi destabilizzanti in ambito famigliare; oppure semplicemente sbalzi d’umore.

In soggetti sufficientemente equilibrati, che mostrino un carattere non particolarmente vulnerabile, tali episodi si risolvono in breve tempo, senza particolari conseguenze, spesso nel momento in cui scompare la causa scatenante.
Vengono considerati fattori predisponenti all’insorgenza di disturbi depressivi tutte quelle componenti caratteriali che caratterizzano una personalità tendente a sbalzi d’umore e squilibrata dal punto di vista psico-emotivo.
Per tali individui, un evento traumatico determina l’instaurarsi di uno stato depressivo permanente, che non si risolve con l’allontanamento della causa che lo ha prodotto, ma che, al contrario, tende a cronicizzarsi.

Depressione in gravidanza

Una condizione predisponente all’instaurarsi della sindrome depressiva è rappresentata dalla gravidanza in quanto, per la donna, tale esperienza implica numerose modificazioni ormonali ed emotive.

Se ti trovi ad affrontare i nove mesi di gestazione devi essere preparata a vivere un periodo di profondi mutamenti sia a livello fisico (il tuo corpo subirà notevoli modificazioni morfo-funzionali), che soprattutto a livello psicologico ed emotivo (le modificazioni ormonali ti causeranno profondi squilibri ed instabilità dell’umore).
Tali modificazioni, se rimangono contenute a sensazioni che riesci a gestire in autonomia e che non sconfinano in veri e propri disturbi della personalità, non devono essere vissuti con angoscia.
Ma se invece ti accorgi che la tua esistenza si sta modificando in maniera evidente e che non ti senti più padrona delle tue reazioni emotive, allora puoi prendere in considerazione l’ipotesi di essere depressa.

Come riconoscere la depressione in gravidanza

Secondo numerose ricerche scientifiche a tal riguardo, una gestante può andare incontro ad episodi di flessione dell’umore quando si accorge di alcuni sintomi molto caratteristici.

I segnali che possono far sospettare l’instaurarsi di uno stato depressivo sono abbastanza individuabili e possono essere riassunti in:
facile irritabilità, se scopri di avere un livello di sopportazione estremamente basso ed una marcata tendenza ad arrabbiarti anche per motivi futili, potresti essere depressa;
tendenza all’autocommiserazione, quando ti accorgi di sentirti vittima degli eventi, anche senza alcun motivo, cerca di analizzare i presupposti che hanno portato a tale comportamento;
riduzione di interesse nei confronti delle abituali attività quotidiane, accompagnato da un senso di astenia fisica, potrebbe segnalarti l’insorgenza di un disturbo depressivo;
difficoltà di concentrazione, soprattutto se svolgi un’attività professionale e non riesci a mantenere vigile il tuo stato di attenzione, considera l’ipotesi di essere depressa;
perdita di appetito, che spesso rappresenta il primo campanello di allarme e che dovrebbe sensibilizzarti in quanto, particolarmente durante i nove mesi di gestazione, il desiderio di nutrirsi è sempre piuttosto evidente;
insonnia con risvegli precoci, quando tendi a svegliarti nel cuore della notte e non riesci più ad addormentarti poiché la tua mente viene occupata da pensieri angoscianti e che ti causano agitazione, probabilmente stai subendo una flessione dell’umore;
inspiegabile pessimismo, che ti opprime anche e soprattutto in assenza di motivazioni che possano giustificarne l’insorgenza, rappresenta un’altro sintomo degno di considerazione;
perdita di memoria, spesso accompagnata da una sensazione di confusione mentale e di sovrapposizione delle idee, sono segnali che devono metterti in allerta, in particolare se uniti ad altre manifestazioni simili.

È intuitivo capire come i singoli sintomi considerati separatamente non sono un sicuro indice della presenza di sindrome depressiva, soprattutto in quanto, come accennato sopra, i nove mesi della gravidanza si configurano come un periodo di estrema labilità emotiva; ma, qualora ti accorgessi della concomitanza di più sintomi che accompagnano la tua vita di ogni giorno, allora è plausibile che tu possa essere depressa ed è consigliabile che ti rivolga ad uno specialista del settore.

Sintomatologia specifica della depressione in gravidanza

Oltre ai sintomi di tipo generale che caratterizzano la gravidanza, ve ne sono alcuni molto più specifici.

Durante l’intera gestazione ti accorgerai di provare sensazioni estremamente contrastanti tra loro; da un lato ti sentirai onnipotente in quanto generatrice di una nuova vita, un’esperienza assolutamente esaltante per una donna. Ma, nello stesso tempo, potrai avvertire un doloroso senso d’inadeguatezza e di timore in vista del parto e del periodo del puerperio.
Potrai credere di non essere all’altezza del compito che ti aspetta: crescere un bambino, nutrirlo (soprattutto se scegli l’alimentazione al seno che ti rende insostituibile per la funzione alimentare del neonato), occuparti della sua igiene personale (in considerazione della sua estrema fragilità), portarlo fuori di casa, assicurargli insomma tutte le condizioni di benessere, potrebbero rappresentare motivi di ansia. Se non riuscirai ad affrontare tali problematiche in maniera equilibrata e ti lascerai inglobare in una spirale di angoscia, probabilmente sarai depressa.

Un’altro indizio che deve metterti in allarme è quello relativo all’isolamento; durante il periodo della gestazione è buona regola circondarsi di persone amate, che possano offrirti supporto emotivo ed affettivo; se, al contrario, ti accorgi di non gradire la compagnia degli altri e di preferire la solitudine, magari per rimuginare sulle tue paure, anche in questo caso puoi sospettare di essere affetta da depressione.
Il sintomo più caratteristico di questa patologia rimane comunque quello dell’angoscia immotivata; se quindi ti senti costantemente in questo stato, soprattutto quando non sussiste alcun motivo per esserlo, e quando non sei in grado di affrontare in alcun modo tale dolorosa sensazione, ancora più devastante dato che stai per avere un bambino che avrà uno sconfinato bisogno di te, con buona probabilità la depressione ti ha colpito.

Cosa fare in caso di depressione in gravidanza

Lo stato gestazionale rappresenta un ostacolo nei confronti di determinati approcci terapeutici, pertanto è necessario analizzare con attenzione le possibili strategie antidepressive.

Durante i nove mesi di gravidanza dovrai seguire alcune regole sia di tipo nutrizionale (la dieta rappresenta infatti un presupposto di fondamentale importanza per il benessere tuo e del feto), ma anche di tipo farmacologico, dato che non tutti i principi attivi terapeutici sono compatibili con lo stato gravidico.
In casi di depressione diagnosticata con certezza è importantissimo affidarsi alle cure di uno specialista (medico psichiatra) che riesca ad impostare una terapia specifica nel più breve tempo possibile.
Infatti ricorda che la cronicizzazione del disturbo depressivo pregiudica notevolmente la sua risoluzione.

Quindi il primo passo da fare è quello di interpellare uno psichiatra e di esporgli i tuoi problemi.
Sarà soltanto lui a prescriverti i farmaci più efficaci e soprattutto compatibili con il tuo stato; evita assolutamente qualsiasi metodo “fai da te”, oppure consigliato da amiche o conoscenti, si tratta della tua salute e di quella di tuo figlio e non è certo il caso di sottovalutare il problema.

La terapia d’elezione in caso di disturbi depressivi è rappresentata dall’assunzione di farmaci anti-depressivi; attualmente quelli maggiormente utilizzati sono gli SSRI (Inibitori Selettivi della Ricaptazione di Serotonina), medicinali che affiancano ad un’elevata efficacia pochi effetti collaterali.
La scelta di un principio attivo piuttosto che un’altro spetta soltanto allo specialista; secondo le più recenti linee guida farmacologiche, anche le donne in gravidanza possono assumere tali farmaci, con la sola avvertenza di mantenersi costantemente sotto monitoraggio clinico.
Come alternativa ai farmaci tradizionali, ricorda che esistono numerosi rimedi fitoterapici (iperico, rodiola, scutellaria) molto efficaci, oppure omeopatici, da assumere sempre dopo un consulto medico.
Spesso ti potrebbe bastare l’uso di blandi sedativi, qualora i tuoi sintomi siano prevalentemente di tipo ansioso, ma anche in questo caso rivolgiti sempre ad uno specialista.

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