Come usare la Pentola a pressione e quali sono tempi di cottura

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Che cos’è la pentola a pressione

La pentola a pressione è un utensile per cucinare che consente la preparazione dei cibi in tempi incredibilmente veloci, offrendosi come uno strumento eccellente poiché, oltre a garantire un’estrema rapidità di cottura, consente anche di conservare inalterati tutti i principi nutritivi tra cui vitamine e minerali, che inevitabilmente andrebbero perduti servendosi delle cotture tradizionali.

Per essere in grado di utilizzarla al meglio è consigliabile documentarsi sul suo impiego, seguendo le istruzioni che vengono fornite dal produttore.
Dopo aver acceso il fornello, il calore che viene a contatto con le pareti della pentola consente di raggiungere molto velocemente il punto di ebollizione, e quindi di abbreviare il tempo di preparazione delle pietanze.

Ci sono due differenti tipologie di pentola a pressione:
– quelle “vecchio stile”, dotate di un regolatore di pressione ponderato e fornito di un sistema basculante, posizionato sulla parte apicale del supporto di sfiatamento posto sul coperchio;
– quelle più moderne, fornite di un sistema ermetico di valvole che funzionano senza necessità di sfiatatoio.

Il presupposto indispensabile perché questo utensile funzioni nel modo migliore e più sicuro, è quello di controllare che non ci siano crepe o fessure, soprattutto a livello delle guarnizioni che consentono la chiusura ermetica del coperchio.

Infatti strutture danneggiate possono rivelarsi estremamente pericolose poiché lasciano fuoriuscire getti di vapore che possono ustionare le persone.
Solitamente questi utensili sono forniti di un cestello a rete che serve per la cottura a vapore di pesce, carne, verdure e frutta, spesso inserito su un supporto.

Impiegando il cestello che rimane sollevato dal fondo della pentola, la cottura a vapore viene ottenuta in maniera ottimale dato che gli alimenti non vengono a contatto diretto con l’acqua, e quindi non alterano le loro caratteristiche organolettiche.

Come utilizzare la pentola a pressione

Il metodo di cottura che viene sfruttato usando la pentola a pressione è quello che richiede l’impiego di acqua, infatti qualsiasi alimento deve essere introdotto in una quantità di acqua che non deve mai superare i due terzi della capacità totale de recipiente. Questa precauzione è necessaria per lasciare spazio al vapore che si forma durante la cottura.

Mentre per i modelli più datati la quantità di acqua deve essere almeno pari a 220 millilitri, per i modelli più recenti sono sufficienti 110 millilitri, è comunque indispensabile un’attenta consultazione del manuale di istruzioni poiché ogni modello di pentola richiede una differente quantità di liquido, in rapporto alla dose di cibo.

Per utilizzare al meglio la pentola a pressione, è consigliabile seguire alcune indicazioni:
– porre nella pentola il cibo preferibilmente in pezzi di dimensioni contenute, per garantire una cottura uniforme in tutte le sue parti;
– aggiungere l’acqua necessaria alla cottura a seconda delle differenti esigenze;
– disattivare la valvola di sicurezza oppure il regolatore di pressione;
– chiudere ermeticamente il coperchio assicurandosi che il sistema di bloccaggio sia stato inserito correttamente;
– porre la pentola sula fornello a fuoco vivace almeno fino al momento in cui inizia il processo di ebollizione;
– dopo aver raggiunto il limite di sicurezza, la pentola è in pressione, e quindi ha inizio la cottura a vapore degli alimenti. Nei vecchi modelli a questo punto inizia il caratteristico fischio della pentola, che indica la fuoriuscita del vapore dallo sfiatatoio, mentre nei modelli più recenti si accende una spia posizionata sulla valvola del vapore.

A questo punto è necessario ridurre al minimo il fuoco per consentire alla pentola di cuocere i cibi senza emettere vapore; da questo momento in avanti, bisogna quantificare il tempo di cottura relativo ai singoli prodotti.

La riduzione del calore serve per mantenere costante la produzione di vapore, evitando pericolosi fenomeni di sovraccarico della pentola;
– spegnimento del fornello al termine del tempo di cottura, è necessario rispettare scrupolosamente i tempi di cottura per evitare che i cibi si deteriorino;
– ridurre la pressione della pentola, agendo sullo sfiatatoio oppure sulla valvola manuale;
– asportare il coperchio che può essere rimosso unicamente dopo che la pressione interna è stata eliminata attraverso la valvola.

Un suggerimento per abbreviare il tempo di eliminazione del vapore è quello di versare sulla pentola una brocca di acqua fredda oppure di mettere la pentola sotto al rubinetto.
Non bisogna mai cercare di aprire il coperchio della pentola se ci si accorge che questo oppone resistenza; infatti in questa situazione la pressione interna non è stata scaricata, e potrebbe causare danni anche molto gravi.
Anche quando è possibile aprire il coperchio, è comunque consigliabile non sostare col viso sopra alla pentola in quanto il residuo vapore che fuoriesce è comunque ad elevata temperatura.

Come cucinare i vari alimenti con la pentola a pressione

1. Carne

Quando si intende cuocere la carne nella pentola a pressione, è utile sapere che tale metodo di cottura al vapore viene indicato soltanto per alcune pietanze, mentre è assolutamente sconsigliato per altre, come tutte quelle che richiedono rosolatura o frittura.

Un tipo di carne che si adatta molto bene alla cottura in pentola a pressione è il pollo; in questo caso è necessario tagliarlo in parti di dimensioni medio-piccole (tipo spezzatino) per poi inserirlo nella pentola dopo una preventiva passata in padella.
Una volta poste le porzioni nella pentola a pressione, si aggiunge acqua o brodo in quantità variabile a seconda delle indicazioni fornite dal produttore, e si procede alla cottura, solitamente di 20 o 30 minuti.

All’apertura del coperchio può capitare di vedere una piccola quantità di acqua sul fondo, in questo caso è consigliabile terminare il procedimento senza coperchio, per fare evaporare l’eccesso di liquido.
Oltre al pollo, si possono ottenere pietanze molto appetitose anche con carne di manzo, di suino, di tacchino o di coniglio.
In tutti questi casi, gli alimenti non richiedono un’elevata quantità di condimenti, poiché è sufficiente aggiungere un poco di olio extravergine di oliva al termine della cottura.

2. Pesce

Il modo migliore per cucinare il pesce in pentola a pressione è quello di utilizzare il cestello disposto su circa 200 millilitri di acqua, miscelata con un cucchiaio di olio di oliva.
In questo modo le carni del pesce diventano morbide e tenere, molto saporite senza la necessità di aggiungere alcun tipo di condimento se non il succo di mezzo limone e un battuto di erbe aromatiche fresche al momento di servirlo.
Quasi tutti i tipi di pesce possono essere cotti con questa modalità, che rappresenta una valida alternativa alla gratinatura ed alla cottura al forno.

3. Riso

La pentola a pressione è il mezzo ideale per realizzare ottimi risotti impiegando la qualità di riso parboiled, che non scuoce, mantenendo inalterato il suo sapore.
Il tempo di cottura solitamente è intorno agli 8 o 10 minuti, anche quando il riso è arricchito con verdure, pesce o salsiccia.

4. Verdure

È sempre consigliabile utilizzare il cestello, sia per le verdure fresche che per quelle surgelate; dopo aver posto sul fondo della pentola 120 millilitri di acqua, si porta ad ebollizione mantenendo la cottura per cinque o dieci minuti, sempre seguendo le indicazioni del libretto di istruzioni.
L’impiego del cestello è particolarmente utile poiché consente di non scolare le verdure dopo la cottura, impedendo di schiacciarle o spappolarle.

5. Frutta

Si possono cuocere sia frutti freschi che disidratati, sempre ponendoli nel cestello; nel primo caso è sufficiente una quantità di acqua pari a 120 millilitri, che verrà raddoppiata nel secondo caso.
La frutta cotta in pentola a pressione assume un aspetto particolarmente morbido, senza essere esageratamente imbevuto di acqua, e quindi mantenendosi sodo e compatto.

In conclusione, la cottura mediante pentola a pressione, ti offre numerosi vantaggi, che sono:
– dimezzare o comunque diminuire notevolmente i tempi di cottura;
– mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche degli alimenti;
– garantire la produzione di cibi saporiti e sani;
– evitare il consumo di condimenti grassi o di sale;
– poter disporre di un unico utensile per la cottura di qualsiasi tipo di piatto.

Per garantirti la massima sicurezza, poni particolare attenzione nella scelta della pentola a pressione, che deve rispondere ai requisiti della normativa dell’UE “UNI EN 12778”, pertanto al momento dell’acquisto verifica che tale certificazione sia riportata in evidenza sulla confezione del prodotto.

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