Come coltivare il basilico sul balcone di casa e farlo durare tutto l’anno

Che cos’è il basilico

Il basilico è una pianta erbacea di tipo aromatico annuale, caratterizzata da foglie di colore verde intenso ed infiorescenze bianche che si formano in tarda primavera e da cui si traggono piccoli semi neri.
Viene impiegata sia per scopi gastronomici che per utilizzi fitoterapici in quanto contiene alcuni oli essenziali tra cui l’eugenolo e l’estragolo.
È un vegetale originario dell’India e dell’Iran, che si è diffuso in tutto il mondo per i suoi numerosi utilizzi.

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In Italia questa pianta è tipica di alcune preparazioni gastronomiche collegate alla cucina mediterranea, secondo cui viene abbinato a formaggi molli (mozzarella, primo sale, crescenza) e pomodori, per ottenere delle gustose insalate a crudo.
Solitamente viene associato anche ad altre erbe aromatiche come la menta, il timo, la salvia, il prezzemolo ed il rosmarino, per costituire dei condimenti particolarmente profumati, da unire a primi piatti o pietanze, soprattutto prodotti della pesca.

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Può miscelarsi anche a spezie come i chiodi di garofano, il coriandolo, il peperoncino, la paprika, la curcuma o il curry, ma soprattutto il pepe, per acquistare caratteristiche organolettiche estremamente gustose.
Il suo uso più caratteristico è nella preparazione del pesto genovese, in cui è unito a pecorino, pinoli e olio extravergine di oliva, per condire primi piatti.

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Quali sono le proprietà fitoterapiche del basilico

Fin dall’antichità il basilico era conosciuto per le sue proprietà fitoterapiche di tipo antispastico (per dolori di stomaco ed intestino), digestivo, stomachico (stimolante dell’appetito), carminative, diuretico, antinfiammatorio ed antibiotico, che dipende dal linalolo, un componente particolarmente efficace nei confronti di Staphylococcus aureus; le parti della pianta utilizzate sono le foglie e la porzione aerea in genere.

In particolare, l’olio di basilico è dotato di caratteristiche vermifughe e contro i reumatismi, mentre il collutorio prodotto dalla macerazione delle sue foglie, è molto efficace per contrastare le infiammazioni del cavo orale.
Le proprietà fitoterapiche del basilico dipendono dai suoi oli essenziali, tra cui linalolo, eugenolo ed eucaliptolo, a cui si uniscono la canfora ed il germacrene.
Alcuni principi attivi come l’estragolo ed il metil-eugenolo sono stati invece classificati come potenziali agenti cancerogeni, che, da quanto risulta, vengono inattivati dalla cottura.

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Un utilizzo particolare di questa pianta è quello di allontanare le zanzare, probabilmente per l’aroma intenso dei suoi oli essenziali.
Esiste una varietà di questa pianta denominata “Basilico Sacro” e utilizzata principalmente dalla medicina ayurvedica. Il Basilico Sacro contiene alcuni flavonoidi, oli essenziali e l’acido urosolico, che hanno dimostrato efficaci proprietà ipoglicemizzanti su animali da laboratorio affetti da diabete. Il meccanismo d’azione non è stato ancora chiarito, anche se probabilmente agisce a livello delle cellule beta del pancreas, provocando un incremento nella sintesi dell’insulina. Un altro effetto di questa varietà di basilico si realizza a livello del colesterolo ematico, con una diminuzione della sua concentrazione.

l basilico è dotato inoltre di un’importante attività galattogena durante il puerperio.
Alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato che il linalolo associato a imipenem (un antibiotico di tipo beta-lattamico) può esercitare un effetto sinergico con potenziamento dell’attività antibiotica.
Altri studi scientifici sull’estratto di foglie del vegetale, hanno confermato la probabile azione antitumorale nei confronti di cellule neoplastiche. La conclusione a cui è arrivata questa indagine scientifica è relativa al potere antiossidante del basilico, in grado di svolgere un’azione citotossica sulle cellule tumorali, mediante l’induzione di processi apoptotici.

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Le più recenti linee guida suggeriscono di impiegare questo vegetale anche nella preparazione di rimedi omeopatici, sulla cui efficacia sono ancora in corso ricerche farmacologiche.
Si tratta di un vegetale che non presenta controindicazioni e neppure interazioni terapeutiche con altri farmaci. Spesso viene impiegato per la preparazione di deliziose tisane, utilizzando foglie e fiori da consumare sia tiepide che soprattutto fredde, in quanto si presentano particolarmente dissetanti.

Coltivare il basilico sul balcone di casa

Si tratta di una pianta erbacea che viene seminata all’inizio della primavera, solitamente in serra, ma che può essere piantata anche in cassette di terriccio posizionate su balconi o terrazze. La pianta non richiede particolari cure per la coltivazione in vaso, a condizione che il terriccio sia soffice e drenante, e caratterizzato da un pH neutro, ma soprattutto che il clima non presenti temperature inferiori ai 15 gradi, in quanto per crescere in maniera ottimale richiede una temperatura compresa tra 20 e 25 gradi.

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Il suo fusto, a sezione quadrata, ha una composizione erbacea che crescendo può diventare legnosa, e che raggiunge fino ai 60 centimetri di altezza. Su di esso si inseriscono foglie di forma ovale e di lunghezza variabile, disposte appaiate in maniera speculare.
La condizione necessaria per assicurare un ottimo accrescimento, è quella di cimare costantemente la pianta per prolungarne il ciclo vitale, che altrimenti viene interrotto al momento della maturazione dei semi.

Inizialmente è necessario preparare il fondo, che di solito è costituito da terriccio universale. Solitamente si usano cassette in terracotta (preferibili a quelle in plastica) di dimensioni medie, per garantire un posizionamento dei semi abbastanza distanti tra loro.

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I semi vanno interrati per pochi centimetri e bagnati abbondantemente per mantenere il terreno sempre umido, infatti l’aridità è la principale causa che impedisce la germinazione dei semi.
Le cassette devono essere poste alla luce ma non sotto i raggi diretti del sole.
Per poter disporre di questa pianta durante tutto l’anno, anche se il periodo migliore per la semina è alla fine di maggio, è necessario mantenere le cassette in posizione riparata e ben illuminata per lo meno fino alla fine di ottobre. Nei mesi più freddi è indispensabile spostare i contenitori della pianta verso gli angoli più caldi del balcone, al riparo da correnti d’aria e in pieno sole.

Qualora nevicasse, bisogna riparare le piante mediante appositi teli, per impedire il congelamento del terriccio; in queste condizioni non è necessario bagnare la pianta, ma è sufficiente nebulizzare un poco d’acqua sulle foglie.

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Se il clima è estremamente rigido per lunghi periodi di tempo, è consigliabile trasportare le cassette di basilico dentro casa, preferibilmente in vicinanza di finestre attraverso cui possono essere raggiunte dai raggi luminosi, poiché il basilico ha bisogno di molta luce.
Bisogna comunque evitare la vicinanza con fonti di calore come stufe o caloriferi, che potrebbero fare appassire la pianta.

Un presupposto indispensabile per garantire la coltivazione della pianta durante tutto l’anno è quello di evitare qualsiasi tipo di ristagno idrico, facendo attenzione ad annaffiare il terreno senza bagnarlo eccessivamente; un surplus di acqua fa marcire le radici, interrompendo il ciclo vitale della pianta.
Affinché le foglie abbiano sempre un colore verde brillante, bisogna che si sviluppi efficacemente la clorofilla; questo processo richiede molta luce.

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